Mediazione Sociale e Familiare 1° livello
120 ore (8 week-end)
Date: 14/15
novembre 2009, 05/06 dicembre, 23/ 24 gennaio
2010, 06/07 marzo,
10/11 aprile, 15/16 maggio, 12/13
giugno, 25/26 settembre 2010
Chiusura
iscrizioni 30 ottobre 2009
costo
del corso: Euro 1800,00 + IVA
Sede: Firenze
c/o Hotel Adriatico Via Maso Finiguerra
9
La mediazione
Processo e Tecniche
Perché scegliere la mediazione rispetto ad altre tecniche.
La dinamica dei conflitti e gli strumenti per interpretarli
nei diversi contesti.
La mediazione e le sue fasi: i sei passi nel processo di
mediazione. La famiglia come sistema. La
relazione di coppia e la relazione con
i figli. La mediazione familiare e di separazione
e divorzio. I conflitti nella dimensione
familiare. Il processo di mediazione e
la gestione degli accordi. Come l’avvocato
può servirsi delle tecniche di mediazione
nella sua professione. Mediazione e legislatura
italiana e europea. Mediazione e affido
condiviso. L’accordo e le strategie nella
gestione dei figli e delle regole. Le capacità
del mediatore e l’acquisizione di competenze.
Strumenti:
Schede
di lavoro sul processo mediativo (familiare
e sociale)
La Metodologia è attiva e prevede momenti di lezione frontale, presentazione
della teoria e della tecnica della mediazione,
si svolgeranno esercitazioni e simulazioni
di casi con l’approfondimento delle tecniche
relazionali, tecniche di ascolto e di comunicazione
efficace, capacità di riconoscere la propria
capacità mediativa.
Il significato della mediazione
La mediazione è una tecnica di intervento che risponde
ad un diverso modello di pensiero, allena
alla capacità creativa, ad una innovativa
risoluzione dei problemi che determina
la possibilità delle parti in gioco di
muoversi verso un obiettivo comune, uscendo
dalla dimensione cronica del conflitto.
L’utilità della mediazione è data dal fatto
che si parla di conflitti tra persone che
vivono accanto, che hanno la necessità
di occupare spazi comuni nei quali la cessazione
dei conflitti insanabili produce salute, mentre il mantenimento
di una inconciliabilità può creare infezione
psicologica a diversi livelli. Si parla
di mediazione negli ambienti di lavoro,
nelle strutture scolastiche e sanitarie,
nel rapporto con i clienti, nella famiglia,
nelle separazioni e divorzi in cui continua
la gestione dei figli, nei patti tra fratelli
per le vertenze ereditarie, nella gestione
dei conflitti di guerra.
A livello europeo ed internazionale questa tecnica ha raggiunto
una sua competenza riconosciuta. E’ una
tecnica utile per professioni diverse e
sicuramente aggiunge all’operatività di
un avvocato una marcia in più. La storia
di oggi ci racconta che in modo sempre
crescente gli avvocati, pur mantenendo
la loro competenza tradizionale, sono chiamati
a prendere in considerazione la psicologia
del conflitto e la capacità di risolverlo
anche in forme alternative. La mediazione
è fondamentale nella gestione degli accordi
separativi, nelle vertenze tra utenti e
strutture, tra operatori della stessa azienda,
tra genitori e figli, nei crimini commessi
da minori, in tutte le situazioni dove
si devono trovare soluzioni che permettano
di restare necessariamente in contatto
o di trovare accordi che rispettino la
possibilità di costruire il futuro.
Sappiamo che nessun accordo si conserva se non riusciamo
a risolvere il conflitto emotivo per cui
sarà importante che la formazione preveda
una competenza a leggere il conflitto emotivo
e a valutare la propria capacità di mediazione.