Sessuologo clinico 1° anno
100 ore (7 week-end)
Presuppone l’avere completato l’intero percorso di Consulenza
in sessuologia.
Date: 23/ 24 gennaio 2010, 26/27 febbraio, 26/27 marzo, 17/18 aprile, 15/16 maggio,
26/27 giugno, 25/26 settembre
Chiusura
iscrizioni 08 gennaio 2010
costo
del corso: Euro 1800,00 + IVA
Sede: Firenze
c/o Hotel Adriatico Via Maso Finiguerra 9
Il corso si propone di raggiungere l’acquisizione
di competenze in materia di:
Inquadramento nosografico - definizione della possibilità
di intervento. Conoscenza delle prescrizioni
mansionali per l'apprendimento di un comportamento
sessuale soddisfacente. Le parafilie. Problemi
dell’identità. Capacità di utilizzazione
di tecniche corporee e simboliche. Strutturazione
del setting faccia a faccia e delimitazione
contrattuale del tempo e dell'obiettivo di
intervento. Ginecologia e sessualità. Andrologia
e sessualità. Capacità di lettura del sintomo
sessuale in chiave relazionale. Capacità
di identificare le correlazioni familiari. Atelier
sul linguaggio. Atelier sulle tecniche. Valutazione del tempo e del numero delle sedute sulla base dell'obiettivo principale. Capacità di lettura delle
dinamiche di coppia. Gruppo
di formazione centrato sulle emozioni personali.
La Metodologia è attiva e prevede momenti di lezione frontale, esercitazioni
sulle modalità d’intervento e sull’utilizzo
degli strumenti, confronto con i docenti,
giochi di ruolo, lavoro di gruppo, presentazione
di casi clinici portati dai docenti e lavoro
del Sessuologo su se stesso.
Il significato della mediazione
La mediazione è una tecnica di intervento che risponde
ad un diverso modello di pensiero, allena
alla capacità creativa, ad una innovativa
risoluzione dei problemi che determina la
possibilità delle parti in gioco di muoversi
verso un obiettivo comune, uscendo dalla
dimensione cronica del conflitto. L’utilità
della mediazione è data dal fatto che si
parla di conflitti tra persone che vivono
accanto, che hanno la necessità di occupare
spazi comuni nei quali la cessazione dei
conflitti insanabili produce salute, mentre il mantenimento
di una inconciliabilità può creare infezione
psicologica a diversi livelli. Si parla di
mediazione negli ambienti di lavoro, nelle
strutture scolastiche e sanitarie, nel rapporto
con i clienti, nella famiglia, nelle separazioni
e divorzi in cui continua la gestione dei
figli, nei patti tra fratelli per le vertenze
ereditarie, nella gestione dei conflitti
di guerra.
A livello europeo ed internazionale questa tecnica ha raggiunto
una sua competenza riconosciuta. E’ una tecnica
utile per professioni diverse e sicuramente
aggiunge all’operatività di un avvocato una
marcia in più. La storia di oggi ci racconta
che in modo sempre crescente gli avvocati,
pur mantenendo la loro competenza tradizionale,
sono chiamati a prendere in considerazione
la psicologia del conflitto e la capacità
di risolverlo anche in forme alternative.
La mediazione è fondamentale nella gestione
degli accordi separativi, nelle vertenze
tra utenti e strutture, tra operatori della
stessa azienda, tra genitori e figli, nei
crimini commessi da minori, in tutte le situazioni
dove si devono trovare soluzioni che permettano
di restare necessariamente in contatto o
di trovare accordi che rispettino la possibilità
di costruire il futuro.
Sappiamo che nessun accordo si conserva se non riusciamo
a risolvere il conflitto emotivo per cui
sarà importante che la formazione preveda
una competenza a leggere il conflitto emotivo
e a valutare la propria capacità di mediazione.